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WOUNDED KNEE - 122 Lune


Obal


1. PROLOGO

Instrumental



2. E NON ERO MAI STATO

Semi nomi significati e significazioni
Fertile sotto suolo scaldato dal sole
Fluidi incestuosi sopiti in ventre di terra
creano vita nel suolo e sogni a cui si fa guerra

Ma la grande acqua generosa ci attende
a cullare dolcemente il nostro remare
e riportare l’avvisione indietro ad occidente
segno insegna che il frutto ci mostrerà la via

Trasportarono il seme di un frutto
narrava una storia
era un tempo lontano in cui tutto
non era mediato

L'imminente era quanto esisteva
E non ero mai stato
L'importante era quanto restava
E non era mai stato

Preferivo esser vivo diceva un veggente isolato
dimmi niente, aggiungeva, esser vivo
ora che da morto sono rinato
e non ero mai stato

Trasportarono il seme di un frutto
narrava una storia
era un tempo lontano in cui tutto
non era mediato

L'imminente era quanto esisteva
E non ero mai stato
L'importante era quanto restava
E non era mai stato



3. ERA SOLO STRAMONIO

Nell'anno funesto del vostro signore
giungemmo qui trasportando i semi
dell’umile frutto che apre la mente
anche alla povera gente
che qui definirono ”demonio”,
ma era solo stramonio

Ero nato nel regno del Sole
corpi nudi fatti per respirare
arrivammo che ero un bambino
dopo remare e remare
e avevamo dei semi in un'urna
ma era solo stramonio

Dalla cenere viene il concime
che è cibo per il nostro seme
e così dalla lava
che ha sommerso Pompei

Se la fiamma ha bruciato le piume
ai guerrieri con le facce scure
c'è un pensiero che brucia
più ancora di lei

E seminammo che ero bambino
ma appena vennero i frutti, il soldato,
appiccò il fuoco a quel nostro giardino
e alla mia rabbia che ho rinfocolato

Dalla cenere viene concime
e così dalla lava
che ha sommerso Pompei

Se la fiamma ha bruciato le piume
c'è un pensiero che brucia
più ancora di lei



4. 122 LUNE

Centoventidue lune:
ci cresce un bambino,
ci si sviluppa un pensiero
complesso, sublime,
Centoventidue lune:
diffonder semenza
che il suolo non accetta
si rende fertile l'arido,
ma anche arido il fiume
se si interviene mancando di amore alla Terra

Centoventidue lune:
ci viene vecchio Sciamano,
gli incanutisce un po' il crine
e meno ferma è la mano,

ma cresce ancora saggezza
e conoscenza dei semi
e anche ribrezzo per quelli che fanno alla guerra

Centoventidue lune:
adesso il seme ha attecchito
riprodurrà il proprio nome
che troppo spaventerà

Ora da centoventidue lune
si diffonde ogni dove
la semenza sui monti selvaggi
di queste zone
e se ge no va strappa le erbacce
non importa per quanto lo faccia
sempre un seme ricresce lontano dall'arida mano

Centoventidue lune:
adesso il seme ha attecchito
riprodurrà il proprio nome
che troppo spaventerà

Centoventidue lune:
e lo Sciamano è invecchiato,
riportate le mie ossa
alla terra dove sono nato

E quando furono venti
di quelli che s'è arrivati
e che eravamo sì tanti
sopravvissuto è qualcuno
perché i crociati incendianti
fecero rogo di chi non ha i lor sacramenti

Centoventidue lune:
adesso il seme ha attecchito
riprodurrà il proprio nome
che troppo spaventerà

Centoventidue lune:
e lo Sciamano è invecchiato,
riportate le mie ossa
alla terra dove sono nato



5. FIGLIO RIMASTO

Figlio rimasto confuso tra i pallidi
che arrivasti bambino qui
giungendo da un esodo generoso

In direzione dei tropici
la voce mia ti faccia da faro
per ritornare oltremare

Figlio del frutto rimasto qui
celato fra gli anomali
In una terra resa sterile
per gestire i poveri

Chi si ciba corpo e mente
(Come piaccia o meno a voi)
sente chiaro chi è distante
Perché non è vero niente
(con il paraocchi voi)
quel che sembra è apparente

Figlio rimasto tra i pallidi
l'esodo ora a ritroso va
Ecco laggiù i primi alberi
sospesi fra terra e cielo

Figlio, ma no
non è un comignolo
non è un fuoco che
cuoce un pasto
la voce mia ti faccia da faro
per ritornare oltremare

Figlio del frutto rimasto qui
celato fra gli anomali
In una terra resa sterile
per gestire i poveri

Chi si ciba corpo e mente
(come piaccia o meno a voi)
sente il tutto compresente
Ed accorcia le distanze
(Controtempo in viaggio poi)
sente tutto chiaramente

E' arrivata Ge No Va
e ha bruciato anche qui
come dove sei rimasto tu
Loro incendiano!

So che da quando sei nato,
ricordo che spesso al villaggio
già nel profondo del cuore
dimostravi un profondo coraggio

quando ridente dicevi “sì, andiamo oltremare”
senza l'oceano temere, o burrasca buscare

Ora che hai scelto di far resistenza al potere
con i compari cresciuti al tuo stesso pensiero
pur d'altra terra da dove nascesti
noi che torniamo al villaggio sentiamo che esisti

Chi si ciba corpo e mente
sente chiaro chi è distante
perché non è vero niente
quel che sembra è apparente



6. PELLEROSSINA

Ti riparerò il cuore e lo sguardo
che han veduto quel radere al suolo
dei villaggi e dei campi
combattente che fiero ti porgi guardandoti avanti

Ogni volta che un frutto germoglia
lo distrugge chi ha perso ogni voglia
e ha il denaro come unica brama,
combattente che nudo ti poni e ti chiamano indiano

E mentre passano le lune
fianco a fianco a mani nude
Pellerossina
ed ogni ostacolo presente
superemo con la mente
Pellerossina

Ti riparerò il cuore e lo sguardo
che han veduto incendiare e sparare
prima quei vecchi cannoni
fino alle bombe e alle stragi
ma non si credano di farla franca

E mentre quelli reprimono
al villaggio che fu originario
o alla Ge no va ormai seminata
il nostro legame cementano

ma non si credano di farla franca
e dalla cenere ricostruiremo

E mentre passano le lune
fianco a fianco a mani nude
Pellerossina
ed ogni ostacolo presente
supereremo con la mente
Pellerossina

Indiano d'america
indiano in metropoli
indiano ribelle
che stai in ogni popolo
tu sempre al fianco m'avrai,
e ogni tempo saprà
saprà che ci siamo

Ti riparerò il cuore e lo sguardo
che han veduto quel radere al suolo
dei villaggi e dei campi
combattente che fiero ti porgi guardandoti avanti

E mentre passano le lune
fianco a fianco a mani nude,
Pellerossina
e ogni ostacolo presente
supereremo con la mente
Pellerossina



7. OCROPOID

Instrumental



8. NON MI HANNO INSEGNATO

Cosa contiene un seme
che non solo fa pianta
da una piccola sfera
che rigenera se stessa

Non mi hanno insegnato le scuole
che le basi, generiche, vaghe
per vivere fuori dallo sguardo
ebete dei missionari

Non mi hanno insegnato le scuole
che mi imposero come dovute
meno che nei lunghi giorni d’estate

E selezionano il gene
per avere esemplari perfetti
con inconfesso sospetto
che poi quel prodotto si fotta
—-
Non mi hanno insegnato le scuole
che le basi, generiche, vaghe
per vivere fuori dallo sguardo
ebete dei missionari

Non mi hanno insegnato le scuole
che mi imposero come dovute
ogni mattina fedeli seduti
inginocchiati ad orari
Ma noi collegati da un seme
differenti nell’aspetto
godiamo la vita, di brutto,
———
Non mi hanno insegnato le scuole
che le basi, generiche, vaghe
per vivere fuori dallo sguardo
ebete dei missionari

Non mi hanno insegnato le scuole
che mi imposero come dovute

ogni mattina fedeli seduti
inginocchiati ad orari
e noi come satiri godiamo dei frutti
persi nel caos della vita
come in un sabba infinito



9. MISERESISTENZA ALLA STORIA

Coesi dagli effetti di un frutto,
e somiglianti ma mai del tutto
ogni individuo solo a sé stante
ma al tempo stesso partecipante

Siamo uniti più noi - degli Stati
perché abbiamo empatia - e siamo grati
morti di lisergia - e poi rinati
dalla la sana follia, dei drogati

la Resistenza ancestrale di chi
si sente per niente normale
se adeguato agli schemi di Stato
a cui non è mai appartenuto

Meglio morte se non – libertà
riprendiamoci qua – Wounded Knee
e via da ge no va chi - ha venduto
la sua vita in cambio di Stato

Ai lati dell'Oceano
una peste tetra si espande,
conquista prima in caravella e poi
coi bombardieri
E la mente viaggia e viaggia lontano
mentre in se stesso qualcuno permane
un umano
che sia punk o che sia indiano

Ai lati dell'Oceano
una peste tetra si espande,
conquista prima in caravella e poi
coi bombardieri
E remare senza sosta……
ora che tuo padre ti imita
e riacquista le forze
ricostruendo la vita che Cristoforo tolse



10. UNA RIATTRA RIVOLTA

E lascia di guerra un ricordo,
soltanto se è pace tra liberi
se è luce su un'alba di popoli fieri
Così come a Genova
Cacciato dai vicoli
Scalpasti quei subdoli
Figli d’america
Una rialtra rivolta
Nella rivolta c’è sempre vita
c'è gioventù che non fugge ma sbrana
sul Big Horn o sulla casa occupata
La luna guarda la libertà praticata
Se invece ti dicono: “adéguati!”
o dentro riserve ti cintano
quell'ascia però dissotterrala
Così come a Genova
Cacciato dai vicoli
Scalpasti quei subdoli
Figli d’america
Una rialtra rivolta
Nella rivolta c’è sempre vita
c'è gioventù che non fugge ma sbrana
sul Big Horn o sulla casa occupata
La luna guarda la libertà praticata
Tornando dopo mesi di mare
trovammo il villaggio
distrutto da ricostruzioni,
e mio figlio ora insegni a me
a come riprenderlo
Così come a Genova
Cacciato dai vicoli
Scalpasti quei subdoli
Figli d’america
Una rialtra rivolta
Ogni rivolta siamo sempre presenti
chi da Alimonda e chi da Wounded Knee
chi dalla Bastiglia e chi domani
finché qualcuno leghi il pensiero, le mani



11. NIENTE È COME PRIMA E TUTTO È UGUALE

L'uomo se interviene
cambia la storia
ma è vana gloria

e non ha poteri
sul Reale:
l'uomo occidentale

Niente è come prima
e tutto è uguale
come oltremare
stessa storia


Uomo è originario e resta dentro
anche se lo nutri
nutri di cemento,
anche se lo imbevi di nozioni
l'individuo ha in sé
le sue ragioni

Che son uniche e individuali
non stringibili nel razionale
di sistemi
che vendono il bene
inventando
un duopolio col male

per indurre a star sotto “cultura”
senza farsela a propria maniera



imparando
da dentro e non fuori
per il tramite
delle visioni

Niente è come prima
e tutto è uguale
qui o di là dal mare
il criminale
stermina altri Uomini
ma intanto
Libertà rinasce

Come ribelle alle leggi di morte
come ogni volta sia la prima volta
sembra che l'abbian colto
sembra che l'abbiano tolto
e cio’ che contiene… rinviene

Come un seme
o una visione
cresce solo se lo nutri
un mistero che rimane
sempre tale e quale
ora il seme già si trasforma
e oltremare già si tramanda
indicando una via
fatta per emarginare

Uomo è originario e resta dentro
anche se lo nutri
nutri di cemento,
anche se lo imbevi di nozioni
l'individuo ha in sé
le sue ragioni

Che son uniche e individuali
non stringibili nel razionale
di sistemi
che vendono il bene
inventando
un duopolio col male

Niente è come prima
e tutto è uguale
qui o di là dal mare
il criminale
stermina altri Uomini
ma intanto
Libertà rinasce



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